Tacchi Mondiali – Messico-Sudafrica, la gara che ha inaugurato il Mondiale

Nella partita inaugurale del Mondiale 2026, il Messico batte 2-0 il Sudafrica. Il resoconto della gara, con un filo di ironia (e molto cinismo)

0
183

Ed eccolo qua! Non più all’orizzonte, non più un miraggio lontano come il risanamento del debito pubblico.

Il campionato mondiale!

L’unico evento che se ci sei, è una festa, se non ci sei, un dramma. Praticamente quello che succede nei locali alla moda di Milano, con gli energumeni all’ingresso e la lista dei “TU SÌ, TU NO!” Solo che sta cosa succede ogni quattro anni, non tutti i weekend.

E tra i TU NO, ci siamo noi, per la terza volta consecutiva. Se avessimo avuto la peste, saremmo entrati comunque honoris causa.

Dicevamo, il Mondiale dei ricconi arancioni, dei messicani divisi dai ricconi arancioni da un muro, dello sciroppo d’acero e dei castori (che sappiamo come sono fatti solo grazie al cartone animato Chuck il castoro).

Partita inaugurale: Messico – Sudafrica, per il Gruppo A.

Stando al freddo taccuino dell’arbitro brasiliano Sampaio, non è stata una partita ma uno scontro tra maranza: tre espulsi.

Il Sudafrica ringrazia la delegazione messicana per avergli rifilato solo due gol e due espulsioni, anche a fronte di un possesso palla di oltre il 60% dei messicani contro il restante dei sudafricani.

Praticamente, una puntata di Masterchef in cui Cannavacciuolo si impadronisce della cucina, dando delle potenti spallate al malcapitato concorrente che cerca di affettare le zucchine senza affettarsi le dita per l’emozione.

Sarà un fatto lungo sto mondiale, più di un mese di partite e ostentazioni di ogni tipo.

Mettiamoci l’anima in pace, dopo trentadue anni, sono tornati I MONDIALI DI CAAAALCIO AMERICANIIIIIII (cit. Elio e le storie tese), ma senza Baggio che tira un rigore su Giove, senza gli Elio che cantano Nessuno allo stadio e senza Daniele Massaro in campo (grande amore calcistico di mia madre).

Sarà dura. Vado a prendere la vuvuzela del 2010 dallo scatolone dei ricordi; tanto quella meravigliosa creatura di Shakira, come l’abbiamo avuta nel 2010, l’abbiamo ora e inizio a scegliermi la squadra da sostenere a sto giro.

Buon Mondiale a tutti!

 

Simona Cannaò