Francesi quasi irriconoscibili dinanzi a Yamal e compagni. La Spagna attende ora l’altra finalista.
È molto probabile che il 14 luglio presto sarà cancellato da tutti i calendari francesi, da quelli di Santi e Madonne, passando per quelli delle farmacie. Perché non bastava solo il 14 luglio 1789, ci voleva pure il 14 luglio 2026 a ricordare ai francesi che in quella data, qualcuno ti piglia qualcosa. Allora fu la Bastiglia, oggi la finale del Mondiale.
Proprio una data foriera di sfiga, da menagramo professionista.
Il fatto è che dinanzi a questa Spagna, messa benissimo in campo da quella vecchia volpe di de la Fuente (cognome che pare uscito da “La casa di carta”), ha letteralmente circuito gli uomini di Deschamps.
Punti salienti:
– Cacchiata di Digne che prende a calci Yamal, quindi rigore netto, quindi Oyarzabal non sbaglia.
– Con la Francia sempre più arravogliata, gol di Porro, Pedro (non Nicola).
Francia eliminata, scene di giubilo sui social e dai soggiorni di mezza Europa, con una puntina maggiore registrata in Italia (chissà perché…).
Per Lady Oscar, nello stesso giorno, abbiamo pianto davanti alla TV (chi vi scrive, pure per André Grandier). Per la nazionale francese, pareva il Carnevale di Rio.
Chissà poi in Paraguay che hanno combinato…
Francia, pigliete ‘na Bastiglia, siente a me!
Comunque, oggi super sfida Argentina – Inghilterra.
Non ci saranno le Falkland (o Malvinas) in palio, ma una finale Mondiale, di sti tempi, sembra più o meno la stessa cosa…
Simona Cannaò



