Il Portogallo non va oltre il pareggio contro i congolesi
E siamo a tre. Dopo il Brasile e la Spagna, anche il Portogallo si spiaggia contro gli avversari africani.
Io già mi immagino Cristiano Ronaldo preso dai turchi (l’espressione “essere pigliato dai turchi” o “sentirsi pigliato dai turchi” in napoletano e in gran parte dei dialetti meridionali significa sentirsi frastornato, confuso, colto alla sprovvista o completamente spiazzato di fronte a una situazione inaspettata); nientemeno che Messi ha fatto tripletta nella partita d’esordio contro l’Algeria e lui no.
Panic all around!
E allora, prima della partita, ho pregato i miei santi personali affinché gli facessero fare una ricca tripletta pure a lui ma niente.
La Repubblica Democratica del Congo (da non confondere con la Repubblica del Congo, con capitale Brazzaville), ha fatto in modo che i portoghesi facessero SBAAAAMMMM contro di loro.
La partita è finita 1-1, con il Portogallo che è andato in vantaggio e che si è fatto raggiungere allo scadere del primo tempo da Wissa (i compagni di squadra, dopo il gol, lo hanno giustamente “wissato” e portato in trionfo).
I “Leopardi” (così sono chiamati i giocatori congolesi) hanno addirittura fatto più tiri in porta degli avversari.
Mentre commento, scopro che nella Repubblica Democratica del Congo vivono oltre 110 milioni di abitanti e che un tempo era nientepopodimeno che lo Zaire.
Sì, ho Wikipedia aperta.
Che poi, il Portogallo paga pure scelte diciamo “discutibili” da parte dell’allenatore Martinez. Ma come cacchio si fa a mettere ancora in campo Leao?
Nelle attuali condizioni, se per caso passa davanti ad un cantiere, lo ingaggiano come mazzola. Occhio al capocantiere!
Simona Cannaò


