Chi arriva, chi è partito, chi è rimasto: la serie A 2025/2026 riparte dagli allenatori

Il consueto valzer delle panchine ha dettato legge fino all'inizio della sessione estiva del calciomercato. La nuova Serie A, sistemati loro, è tutta da allestire

0
1022

Bene, signore e signori, dopo un rocambolesco finale di campionato a fine maggio, che ha visto battersi strenuamente Napoli e Inter fino all’ultima pallonata, con la vittoria dello storico quarto per i partenopei.
Con le retrocessioni in B di Empoli, Monza e Venezia e l’assegnazione dei posti disponibili per le coppe, la stagione 2024/2025 ha chiuso i battenti e già sembra passato un secolo ma non è così perché il carrozzone dell’italiano pallone si è già rimesso in moto per la prossima, imminente stagione.

Come sempre, da dove iniziamo? Da loro.

In giacca e cravatta o in tuta, novizi o veterani, gli allenatori sono sempre il primo tassello della squadra to be.

Le squadre che non hanno cambiato mister sono Napoli, Juventus, Bologna, Como, Udinese, Verona, e Genoa e Sassuolo, neopromosse.
I nuovi arrivati sono Juric all’Atalanta, Gasperini alla Roma, Sarri alla Lazio (anche se in definitiva, si tratta di un ritorno), Baroni al Torino, Allegri al Milan, Di Francesco al Lecce, Chivu all’Inter, Nicola alla Cremonese, Cuesta al Parma, Gilardino al Pisa, Pioli alla Fiorentina, Pisacane al Cagliari.

Con questo quadro completo delle panche, il primo luglio è ufficialmente iniziato il calciomercato, con la sua lunghissima e a tratti estenuante, diciamolo a chiare lettere, sessione estiva.
Saranno anche loro a dettare legge. Conte al Napoli, per esempio, ha già conquistato un vero top, De Bruyne.

Ma le altre squadre non staranno di certo a guardare! Artiglieria pesante, colpi del primo e dell’ultimo momento si scrutano all’orizzonte. Le grandi cercano riscatto, il Napoli cerca di consolidare la sua posizione come società calcisticamente ed economicamente in formissima, con acquisti mirati e pregni di lungimiranza.

Le neopromosse rincorrono la stabilità, le salve dello scorso anno, una sorta di serenità senza ansie da fondo classifica.
Tutto passa dagli affari si, dagli acquisti, dalle cessioni ma passa anche e soprattutto da loro, gli allenatori.
Tattica, tecniche di gioco, modalità di allenamento, staff personale.

Tutto fa parte di lui, del Mister.

E se, anche dopo più di quarant’anni, Oronzo Canà, alias Lino Banfi, ancora ci fa sorridere con la spiegazione tecnica della sua celebre bizona, col modulo 5-5-5, oggi sappiamo quanto sia complesso allenare, creare un gioco fluido, concreto ma magari anche piacevole (spettacolare sembra un sogno, oggigiorno).

E se loro sono i primi, troppo spesso, ad essere sacrificati se i risultati non sono quelli sperati, sono anche i primi che chiedono i giocatori e sono sempre loro quelli che ci mettono la faccia nel bene e nel male.

A loro il nostro IN BOCCA AL LUPO per questa nuova stagione che, tra un mese circa, vedrà il suo effettivo inizio ma che è già di fatto iniziata con acquisti e cessioni e ancora prima, piazzando Sarri, Gasperini, Allegri & Co. sulle panchine della Serie A cercando in questo modo, anche a livello internazionale, una rivalsa autentica del calcio italiano.