Scott McKing: McTominay, dalla Scozia a Napoli, l’eroe del coraggio

Da giovane "scarto" dello United a idolo di Napoli ed eroe della Scozia. McTominay, tra gol decisivi, scudetto e il soprannome "McFratm"

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Fonte immagine: foto dal profilo ufficiale sul social 'X' di @OneFootball - https://x.com/OneFootball/status/2003465625260163236/photo/1

Scotland the brave.
Scozia, la coraggiosa.
Questo il titolo di una famosissima canzone patriottica scozzese, che risuonava negli stadi prima delle partite della nazionale alle Coppe del Mondo del 1982, 1986 e 1990.

Dal 2026, però, c’è uno scozzese che può ricevere di diritto il titolo di “the brave”: Scott Francis McTominay.

L’eroe del Meazza

Mai banale, mai scontato in campo, è stato capace di riaccendere le speranze del Napoli nella sfida al Meazza contro l’Inter, terminata 2-2. Una partita che ha raccontato così:

“Tutti nel Napoli hanno dato ogni singola goccia di sudore. Il Napoli non molla e non cederà di un millimetro… Dopo l’errore è arrivata una doppietta. Gli errori fanno parte del gioco e della vita, è importante rialzare la testa.”

Quella doppietta in campionato è solo lo specchio del suo ruolo in Nazionale.
È anche grazie alle sue reti decisive che la Scozia di Steve Clark si è qualificata ai Mondiali 2026. Per la prima volta dopo 28 anni.

Un traguardo che ha coronato un anno incredibile, durante il quale è stato nominato Giocatore scozzese dell’anno del 2025 e si è issato tra le stelle nascenti del calcio.

Il suo trasferimento dal Manchester United al Napoli nell’estate 2024, per circa 30,5 milioni di euro, si è rivelato una scelta fondamentale.

In maglia azzurra ha già collezionato 27 gol e 9 assist, vincendo lo Scudetto e la Supercoppa, e ricevendo una candidatura al Pallone d’Oro (finendo 18°).

Un cambio di prospettiva radicale per quello che era considerato un giovane “scarto” in Inghilterra.

Cresciuto nel vivaio del Manchester United (255 presenze e 29 gol), a Napoli ci ha messo poco per conquistare la maglia e il cuore della gente, diventando l’idolo indiscusso.

Per i tifosi è semplicemente “McFratm” (Mc dal cognome e ‘Fratm’ da ‘mio fratello’), un fratello con la corazza da guerriero scozzese.

In campo, il merito della sua esplosione è di Antonio Conte, che lo ha posto al centro del suo scacchiere tattico, rendendolo indimenticabile per i gol decisivi come quello che ha consegnato lo scudetto.

Le sue prodezze non sono passate inosservate in patria.

La rovesciata con cui ha siglato il titolo è diventata un’opera d’arte: lo scatto del fotografo Ross MacDonald è stato esposto alla Scottish National Portrait Gallery di Edimburgo.

Oggi, McTominay vive questo momento con gratitudine:

“Napoli è surreale, senti l’amore dei tifosi. Vincere lo Scudetto e qualificarmi con la Scozia ai Mondiali è stato fantastico, sono grato a tutte le persone che hanno fatto parte di questi percorsi”.

I suoi obiettivi per il 2026 sono chiari: continuare a essere protagonista con il Napoli in Italia e in Europa, prima dell’appuntamento con la Coppa del Mondo negli Stati Uniti, Messico e Canada.

Nel tempo libero, coltiva la passione per la cucina italiana e condivide sui social le passeggiate sul lungomare con la fidanzata Cam.

Anche i media internazionali ne celebrano il valore.

Dopo il match contro l’Inter, The Guardian lo ha soprannominato “l’uomo che difende e segna”, sottolineando: “Ha salvato il Napoli! È una presenza implacabile.”

I tifosi, dopo il primo gol al Meazza, non hanno avuto dubbi: per loro era già “Scott McKing”.

E così, mentre il suo ritratto celebra la rovesciata più famosa di Scozia in una galleria d’arte, Scott McTominay prepara la prossima.

Il suo coraggio, quello vero che non teme il cambiamento, lo ha portato da Manchester a Napoli, e ora da Napoli al mondo.

La sua storia ci ricorda che a volte, per diventare una leggenda, basta avere il coraggio di voltare pagina… e poi segnare di rovesciata.

La Scozia aspetta il suo eroe, e il mondo ora conosce il suo nome.

 

Rosaria Picale