Notti Magiche d’Europa: la Roma di Gasperini è una certezza

Dopo anni di attesa, l'Olimpico torna a respirare l'atmosfera dei grandi palcoscenici. Una qualificazione meritata che apre un nuovo ciclo.

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Gian Piero Gasperin
*foto presa dal profilo Instagram della Società AS Roma*

Dopo anni di attesa, l’Olimpico torna a respirare l’atmosfera dei grandi palcoscenici. Una qualificazione meritata che apre un nuovo ciclo.

Gian Piero Gasperini è, indubbiamente, uno dei tecnici più influenti dell’età moderna. Con il suo calcio totale è riuscito, ancora una volta, a centrare l’obiettivo più grande: riportare la Roma in Champions League.

Da storico pilastro dell’Atalanta – un Deus ex machina capace di cambiare le sorti di un club fino al trionfo in Europa League nel 2024 – il tecnico ha dovuto cambiare visione e ruolo per calarsi nella calda e difficile piazza di Roma.

Gasp era stato accolto dai tifosi giallorossi con una leggera diffidenza, ereditando una panchina scottante dopo la decisione di Claudio Ranieri di passare a un ruolo dirigenziale. La Roma cercava stabilità e il principale obiettivo era chiaro: tornare nell’élite del calcio europeo. Quando è sbarcato nella Capitale, la domanda che tormentava i critici era una sola: può il calcio di Gasperini funzionare in una grande piazza senza i suoi soldati pronti a tutto? La risposta è arrivata sul campo.

Se a Bergamo il suo compito era quello di creare e plasmare nuovi top player, a Roma si è impegnato a valorizzare le stelle già presenti, senza però snaturare la propria filosofia. Mantenendo intatti i suoi storici marchi di fabbrica, Gasperini è riuscito a inserire nel suo scacchiere la classe e la gestione di giocatori del calibro di Paulo Dybala e Matías Soulé.

La serenità nel gioco è stata proiettata anche fuori dal campo: con il suo carattere a tratti schivo, il mister ha saputo riparare i suoi ragazzi dalle pressioni ambientali, blindando lo spogliatoio, rigenerando risorse che sembravano perdute e senza mai rinunciare al lancio dei giovani talenti del vivaio.

Gasperini si è impegnato per essere credibile, in primis per la squadra e poi per i tifosi. Chiudendosi a riccio insieme al gruppo, ha esaltato e valorizzato ogni singolo membro della rosa. È riuscito nell’impresa di riportare la squadra in Champions nonostante un’annata complessa sotto ogni punto di vista, segnata soprattutto dalla frattura insanabile con l’ormai ex Senior Advisor Claudio Ranieri.

Il prossimo anno rappresenterà per i Friedkin un vero momento di svolta. La proprietà dovrà assecondare il proprio allenatore sul mercato con una rosa all’altezza delle sue richieste d’alto livello: dopo averlo spalleggiato contro i pilastri storici della società, è il momento di supportarlo fino in fondo.

Le questioni estive da risolvere sono molteplici: primo fra tutti l’ostacolo del Fair Play Finanziario, passando per il mercato in uscita – che potrebbe sacrificare almeno un big – fino al rinnovo dei senatori e all’innesto di nuovi acquisti. Ma oggi l’ambiente è compatto: tutti si fidano di Gasp e credono nella possibilità di creare una Roma rinnovata, forte e profonda.

Gian Piero Gasperini ha dimostrato che le sue idee non sono un’esclusiva della “provincia felice”, ma una formula universale, capace di ammaliare anche la Città Eterna e di riportarla là dove merita, tra le grandi della Champions League. Per citarlo, come disse nella sua prima conferenza a inizio primavera: «Fiducia, coraggio e DAJE!». Questa volta la strada per la grandezza sembra già scritta, resta solo da percorrerla.

 

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