Un mese, due magie, un premio e un messaggio chiaro al campionato: Nico Paz non è più solo una promessa, ma una certezza. Il giovane trequartista argentino ha iniziato la stagione 2025/26 con il fuoco dentro, prendendosi il Como sulle spalle e illuminando la Serie A con giocate di classe cristallina e gol da fuoriclasse.
Tutto è cominciato quando il Como ha ospitato la Lazio nella prima giornata di campionato. Una gara speciale per i ragazzi di Cesc Fabregas, che cercavano il primo successo stagionale contro un avversario di alto profilo come quello guidato da Maurizio Sarri.
Nico Paz ha impresso il proprio sigillo sulla partita con una prestazione da leader tecnico e carismatico. Prima l’assist illuminante per il gol dell’1-0 di Douvikas, poi una punizione capolavoro che ha strappato applausi anche agli avversari: un mancino morbido, preciso, disegnato oltre la barriera e imprendibile per Provedel.
Standing ovation e primi tre punti per il Como, con il pubblico del “Sinigaglia” in estasi per il suo idolo.
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Dopo aver acceso il campionato alla prima giornata, Nico Paz si è ripetuto nella terza, davanti al suo pubblico contro il Genoa. Una serata aperta con la consegna del premio “Rising Star of The Month” della Serie A, il riconoscimento che celebra il miglior talento Under 23 del mese, e chiusa con un gol da cineteca.
Al 13° minuto, dopo una sponda intelligente di Alvaro Morata, Paz ha controllato palla a 25 metri dalla porta. Un giro su sé stesso in un fazzoletto, due avversari lasciati sul posto, e poi un sinistro potente e preciso che si è infilato alle spalle di Leali.
Un gesto tecnico di rara bellezza, applaudito da tutto il “Sinigaglia”, che ha consacrato una serata da protagonista, seppur non abbia portato la vittoria ai comaschi, agguantati nel finale dal Genoa.
Le sue prestazioni, inevitabilmente, hanno attirato l’attenzione dei grandi club europei.
Negli ultimi giorni di mercato, il Tottenham aveva tentato l’assalto con una proposta da 65 milioni di euro più 10 di bonus. Una cifra importante, ma non sufficiente per convincere il Como, che ha deciso di trattenere il suo gioiello dopo un confronto con la proprietà indonesiana e il Real Madrid, club con il quale era stato precedentemente stretto un accordo per un eventuale riacquisto.
Il Como, consapevole del valore crescente del suo numero 10, ha rifiutato l’offerta e ha avviato nuove discussioni con il Real per rivedere i termini dell’accordo iniziale, puntando ad alzare le cifre della recompra (attualmente fissata a 9 milioni fino al 2026 e a 10 nel 2027) e a eliminare la clausola del 50% sulla futura rivendita.
Un segnale forte: Nico Paz è il presente e il futuro del Como.
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Nonostante le sirene di mercato, Nico Paz è rimasto a Como. E, visto quanto sta mostrando in campo, il club lombardo ha fatto bene a resistere alle offerte.
Con un allenatore visionario come Cesc Fabregas a guidarlo e una tifoseria innamorata del suo talento, l’argentino ha tutte le carte in regola per diventare il simbolo di un Como ambizioso e spettacolare.



