Il Milan, l’Inter e il Napoli Campione d’Italia, sembrano delineare, partita dopo partita, la classifica per la lotta scudetto, con le altre che, però, non stanno a guardare!
E venne dicembre…
Fine del 2025, 14 giornate di campionato disputate, sei squadre divise tra loro da soli sette punti. Eppure, al di là di come e quanto possa essere attraente e stimolante la Serie A, giudicata mediocre e poco avvincente se paragonata a Premier, Liga e Bundesliga (eh no, la Ligue 1 non è annoverata perché il PSG, anche se attualmente secondo, continua a fare terra bruciata intorno a sé), sembra invece regalare inaspettate sorprese all’orizzonte.
Dagli exploit di Bologna e Como, quest’ultimo sorprendente oltre ogni previsione, all’incertezza dell’Atalanta, orfana di Gasperini, passando per il tracollo della Fiorentina, questa nostra Serie A può essere tutto tranne che prevedibile.
E questo lo dimostra la vetta della classifica, abitata da tre inquilini d’eccezione: le due milanesi e la squadra campione d’Italia. In tre lassù: due a pari punti ed una ad un punto da loro.
Che siano Milan, Inter e Napoli a contendersi lo scudetto ’25/’26?
Probabile, se consideriamo la distanza da esse degli scudettati per eccellenza, quella Juventus, che dopo l’avvento di Luciano Spalletti, cerca una sua dimensione per tornare quanto prima più in alto e se diamo un occhio alla Roma, posizionata a ridosso del terzetto.
Lazio non pervenuta.
This is it!
E se ci pensiamo, è cosa alquanto gradevole che, ad ogni turno, ci possa esser un avvicendamento in vetta.
L’asse Nord – Sud regge, il Milan non “ha le coppe” e può rappresentare una minaccia bella e buona a Inter e Napoli, impegnate su più fronti.
L’inter ad oggi appare più strutturata, solida e concreta. Il Napoli di Conte, dopo una fase grigia tendente al nero, sembra aver ritrovato vigore e vittoria (no, in Champions no, perché quello non è un capitolo a parte, è un libro intero a parte). Il Milan di Allegri, quel diavolaccio di Allegri, sorprende sebbene non abbia a disposizione una rosa, a detta di molti, pari a quella ad esempio, dei nerazzurri. Abituato a stravolgere le partite, Allegri e i suoi hanno regalato, nel posticipo della 14esima giornata, una super rimonta ai danni del Torino che già pregustava la vittoria dopo la doppietta nel primo tempo.
Ma si sa, novanta e più minuti le partite durano e i rossoneri mettono a serio rischio le coronarie dei propri tifosi ma anche quelle degli avversari gufanti.
No, non sarà il massimo dell’adrenalina questa Serie A, ma con il Napoli alla caccia della manita, l’Inter in eterna lotta contro i “cugini” rossoneri e questi ultimi che scalpitano dalla voglia di rientrare quanto prima.
Non ci sono due litiganti con un terzo che gode. Qua sembrano esserci tre contendenti tre per lo scudetto, con le altre che non stanno a guardare ma che insidiano e non poco.
È ancora tutto così mediocre? Sicuri sicuri?
Simona Cannaò



