L’esonero di Motta e l’arrivo di Tudor per rilanciare le ambizioni Champions della Juventus

0
140

La Juventus ha intrapreso un deciso cambio di rotta dopo l’esonero di Thiago Motta, con la scelta di affidarsi a Igor Tudor come nuovo allenatore. La decisione è arrivata in un momento cruciale della stagione, dopo una serie di risultati deludenti che hanno minato la stabilità della squadra, il morale dell’ambiente bianconero e soprattutto l’obiettivo minimo stagionale, ovvero l’accesso alla prossima Champions League, ora sempre più complicato, considerando l’attuale quinto posto e la pressione di Bologna, Lazio, Roma, Fiorentina e Milan in classifica. 

L’ex tecnico della Juventus era arrivato alla guida della squadra con l’intento di portare freschezza e modernità al gioco bianconero. Tuttavia, dopo otto mesi di lavoro, il suo percorso è giunto al termine. Le ragioni principali dell’esonero risiedono in un rendimento che non ha soddisfatto le aspettative del club, a partire dalla difficile gestione difensiva e dalle ripetute difficoltà in fase di recupero nelle partite più delicate.

Il suo approccio tattico non è riuscito a dare la scossa necessaria alla squadra, che ha mostrato una mancanza di reattività nelle partite in cui sarebbe stato fondamentale reagire. La Juventus, infatti, è finita nelle retrovie della classifica per punti conquistati in rimonta, segno di una certa passività mentale nelle situazioni di difficoltà. Un aspetto che non è passato inosservato alla dirigenza, che ha ritenuto che fosse necessario un cambio di leadership per ridare energia e personalità alla squadra.

Oltre alle difficoltà sul campo, il comportamento distaccato e freddo di Motta nelle fasi più critiche della stagione non ha contribuito a rafforzare il legame tra allenatore e squadra. La Juventus necessitava di un leader che fosse in grado di scuotere l’ambiente con forza e determinazione, qualità che, purtroppo, non sono emerse con sufficiente intensità durante il mandato dell’ex allenatore.

Igor Tudor: la scossa che serve alla Juve?

Con l’esonero di Motta, la Juventus ha puntato su Igor Tudor per rilanciare le proprie ambizioni. Il tecnico croato, già conosciuto per la sua energia e la sua capacità di infondere carattere nelle sue squadre, è stato scelto per imprimere quella “scossa” che la Juve tanto cercava.

Tudor, che ha già una lunga esperienza da allenatore, ha già dimostrato il suo valore in passato con Verona, Marsiglia e Lazio, ma è anche una bandiera bianconera, avendo indossato la maglia della Juventus sia da giocatore che come vice allenatore di Andrea Pirlo. Questa connessione profonda con l’ambiente juventino lo rende il candidato ideale per affrontare una situazione di transizione come quella attuale.

L’allenatore croato è noto per il suo approccio energico e determinato, con un carattere forte e deciso che potrebbe rivelarsi fondamentale per risolvere le sorti della squadra. Già durante il suo primo allenamento, Tudor ha dato un segnale chiaro alla squadra: l’atteggiamento cambierà radicalmente, e l’obiettivo sarà quello di rendere la Juventus più verticale, aggressiva e pronta a lottare su ogni pallone. L’allenamento intensivo è solo l’inizio di un processo che prevede modifiche tattiche e mentali che coinvolgeranno tutta la squadra.

Una delle principali novità che Tudor porterà alla Juventus è il ritorno alla difesa a tre, un modulo che ha utilizzato con successo nelle sue esperienze precedenti e che ora intende riproporre anche in bianconero. Questa scelta è legata alla necessità di recuperare solidità difensiva, un aspetto che era venuto meno sotto la gestione di Motta, nonostante la Juventus avesse avuto la miglior difesa del campionato fino al tracollo contro l’Atalanta.

Con Tudor, la difesa a tre sarà il pilastro da cui ripartire, ma ci sarà anche un’attenzione particolare alla fase offensiva, con un gioco più dinamico e orientato all’attacco. Dusan Vlahovic, ad esempio, sarà uno dei protagonisti, supportato da trequartisti che abbineranno qualità e velocità. Il tecnico croato chiederà inoltre un impegno maggiore sugli esterni, dove la Juventus avrà a disposizione diversi laterali offensivi da sfruttare in modo più incisivo.

Tudor ha accettato di firmare un contratto fino al prossimo 30 giugno, con la possibilità di un rinnovo solo in caso di risultati soddisfacenti, in particolare con la qualificazione alla Champions League. Questo rende il suo incarico una vera e propria “prova del fuoco” per il tecnico croato, che dovrà ottenere risultati immediati per guadagnarsi la possibilità di restare oltre la fine della stagione. La dirigenza bianconera, infatti, ha riservato a Tudor solo un’opzione di prolungamento, ma senza alcun rinnovo automatico.

Martina Giuliano

*Foto in evidenza presa dai canali ufficiali del club