La rinascita della Juventus sotto l’egida di Luciano Spalletti

a Juventus, dopo un lungo periodo di incertezza, con Luciano Spalletti sembra aver imboccato la strada giusta per tornare vincente

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Fonte immagine canali social Juventus

La Juventus, dopo un lungo periodo di incertezza e insuccessi, con Luciano Spalletti sembra aver imboccato la strada giusta per tornare vincente

La Vecchia Signora non invecchia mai… Forse potremmo usare questo quasi gioco di parole per semplificare quanto sta accendendo da qualche tempo in casa Juve.

Sì, perché dopo l’era Thiago Motta e la quasi mezza era di Igor Tudor, sulla panca bianconera è arrivato nientepopodimeno che l’artefice del leggendario terzo scudetto del Napoli. Chiamato da Partenope per salvare una barca alla deriva, ha condotto alla gloria gli azzurri. Dopo l’impresa titanica, qualcuno ha pensato potesse fare lo stesso alla traballante Nazionale ma così non è stato e chi ci ha visto giusto sul ripuntare nuovamente sul caro Luciano? La Juventus.

Da qualche tempo a caccia di titoli, trofei e soprattutto per ricordare al mondo chi sono, la società bianconera ha pensato bene di corteggiare l’allenatore toscano e riportarlo dove certamente ha dato prova di grande maestria e doti da stratega.

E voilà! In men che non si dica, e giusto il tempo di ambientarsi alla Continassa, Spalletti ha messo un autentico sigillo su questa Juventus.

La sua mano, ma più che altro, la sua testa, si vedono pienamente in questa squadra che sta trovando forma e motivazione per aspirare a nuovi traguardi, in una stagione che vede l’Inter tra le favorite per lo scudetto insieme ai campioni in carica del Napoli ma che ha alle calcagna il Milan Allegri amo e la Roma della nuova era Gasperini.

Un nugolo di squadre a contendersi titoli e piazzamenti Champions.

E la Juve appunto, non sta a guardare anzi, dall’arrivo di Spalletti, ha ritrovato vigore, vittoria, fiducia e quella ambizione che alimenta da sempre il mondo del pallone.

Lucianone ha fatto quello che sa fare alla grande, ossia fare quel che può con i mezzi che ha. E allora senza supercampioni a disposizione ma lavorando strenuamente con e sui giocatori in rosa, ha creato un gruppo coeso e votato al ritorno alla vittoria e ai fasti vissuti fino a pochi anni fa.

C’è sicuramente ancora da fare ma vedere ad esempio, Jonathan David e Yildiz giocare bene, segnare ed essere determinanti in alcune partite, è un ottimo segnale per il futuro e un avvertimento per le dirette avversarie.

E se Mister Spalletti, parlando del big match tra Inter e Napoli dei giorni scorsi, le ha definite squadre top, sicuramente lui sta lavorando affinché anche la sua Juve torni al più presto tra le top.

La Juve è e resta la Juve, con Spalletti che può avere il quid per fare davvero bene, dopo qualche anno grigio.

E allora sì che tra un guizzo filosofico, un discorso motivazionale e una strategia di campo, è proprio iniziata l’era Spalletti e chissà in quanti stanno già ben sperando.

Simona Cannaò