Kevin Strootman: il leader silenzioso che giocava con l’anima

Non solo un centrocampista, ma un esempio: come le cadute di Kevin Strootman lo hanno reso un'icona.

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Kevin Strootman
*foto presa dal suo profilo Instagram*

Non solo un centrocampista, ma un esempio: come le cadute di Kevin Strootman lo hanno reso un’icona.

Kevin Johannes Willem Strootman nasce a Ridderkerk il 13 febbraio del 1990. In un calcio moderno fatto spesso di apparenza, Strootman rappresenta l’ideale della sostanza e della lealtà.

La sua carriera inizia con lo Sparta Rotterdam con cui esordisce in prima squadra, nel 2008, a soli 18 anni. In quell’occasione Kevin stupirà per la sua personalità e qualità da centrocampista che mette subito in campo. Successivamente per sei mesi passa all’Utrecht e verrà poi acquistato dal PSV Eindhoven per 13 milioni di euro.

Con la sua presenza la squadra vince una Coppa e una Supercoppa d’Olanda, Kevin Strootman diventa una figura fondamentale per la Nazionale olandese, di cui vestirà anche la fascia di capitano. Anche se poco conosciuto viene subito notato da Walter Sabatini per la Roma di Rudi Garcia e viene acquistato per ben 18 milioni di euro nel 2013.

Con la squadra giallorossa ha inizio l’ascesa di Kevin Strootman che diventa, in soli sei mesi, al centro delle mire dei vari club europei. Rudi Garcia lo soprannomina “la Lavatrice” per la capacità di pulire i palloni in mezzo al campo. Kevin diventa una presenza indispensabile per la squadra di Roma, il suo non è un gioco fine a sé stesso.

 

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Strootman ha sempre voluto appartenere realmente alle squadre in cui giocava, la sua serietà e la sua caparbietà sono sempre stati i suoi punti di forza. Nel 2014 ha inizio il suo calvario, durante la partita in trasferta contro il Napoli si infortuna gravemente al ginocchio sinistro.

Quel giorno si chiude la sua prima stagione giallorossa caratterizzata da 6 gol in 29 presenze.

Per Kevin il ginocchio rappresenterà il suo tallone d’Achille, dopo 8 mesi dall’infortunio ritorna in campo ma il 30 gennaio successivo è costretto a tornare sotto i ferri a causa di una complicazione chirurgica e di una lesione cartilaginea. È l’inizio di un lungo calvario che lo terrà lontano dal campo per quasi tutta la stagione, chiusa con appena 7 presenze totali tra campionato e coppe.

Malgrado ciò Kevin ha sempre affrontato il tutto a testa alta, dimostrando che il valore di un uomo si misura non da quante volte cade, ma dalla forza con cui ritrova la posizione in campo. Lascia la Roma nell’agosto del 2018 dopo cinque stagioni, i tifosi giallorossi non l’hanno mai dimenticato e hanno continuato a supportarlo anche dopo l’addio.

Lo stesso anno decide di seguire Rudi Garcia nella sua avventura all’ Olympique Marsiglia con cui rimane fino al 2021 quando viene ceduto al Genoa. Dopo una breve parentesi con il Cagliari ritorna al Genoa, nel frattempo retrocessa.

Con il Genoa rimarrà fino al 18 ottobre 2024 quando, con la sua solita sobrietà, annuncia il ritiro dal calcio con un semplice “Careers come to an end. Thank you football!” Un ringraziamento semplice, senza recriminazioni, senza lamenti per i vari infortuni. Kevin Strootman lascia il calcio tra il rispetto dei tifosi di Roma e Genoa che lo hanno amato non solo per il suo talento, ma soprattutto per la sua statura morale.

Kevin Strootman è stato un leader silenzioso che, nonostante le cadute, si è sempre rialzato dimostrando che l’anima e l’integrità, a differenza dei legamenti, non si possono spezzare.

 

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