Questa è una storia di vendette. Di maternità rigettate, di rancori e di sotterfugi. Questa è una storia di attese, di intercettazioni, di congiure e di tradimenti. Questa è la storia di una famiglia e di un’eredità, di una passione per una maglia e di una Società che ha fatto la storia del calcio italiano.
La Juventus è stata colpita e affondata con una penalizzazione da parte della giustizia sportiva di meno quindici punti in classifica, a causa dell’inchiesta Prisma sulle plusvalenze, ma … il peggio deve ancora venire…
Lo spettro di Calciopoli si ripresenta puntuale nel bel mezzo di una guerra riaperta per un’immensa eredità e spartizione azionaria.
Forse è una coincidenza … o forse no! Ma i guai per la Juventus sono cominciati proprio da lì. Dalla contesa sulla favolosa e leggendaria eredità dell’avvocato Agnelli.
In merito a questo sono stati versati fiumi di inchiostro: scritti libri, interviste e articoli.
Una “guerra” che ha generato intorno somme cospicue che hanno arricchito giornali, giornalisti e scrittori.
Ma a questo gli Agnelli sono abituati.
Caso strano la “seconda parte” di una pseudo Calciopoli si rianima nuovamente concomitante la riapertura di quell’accordo che vide Margherita Agnelli firmare per trovare pace in famiglia: un accordo tombale che avrebbe dovuto mettere la parola fine su quella tristissima storia.
La vertenza invece si riapre e la Juventus è nuovamente nei guai.
Il caso plusvalenze era già chiuso con l’emissione di una sentenza di assoluzione dei vari club coinvolti, compresa la Juventus.
Ma non è bastato.
La procura non ci sta, e ridisegna un’altra “Prisma” costruendo un dossier di 14.000 pagine dove vengono pubblicate intercettazioni, risultati di indagini e quant’altro, sostenendo che la Juventus è unicamente e irrimediabilmente colpevole.
Ciò che è strano e soprattutto ha poco a che fare con la parola giustizia, è l’accanimento verso un’unica squadra, la Juventus, la quale, secondo la magistratura, obbligava i club a questo sistema. Ciò che è strano è l’esclusivo coinvolgimento di un’unica squadra: le plusvalenze si fanno in due.
Il fatto ha suscitato le ire nonché lo sdegno della maggioranza dei tifosi, i quali si stanno mobilitando in difesa della loro passione per cercare di colpire quel “sistema di palazzo” che, nei confronti dei bianconeri non è affatto tenero.
John Elkann e il nuovo organico della Juventus da lui scelto personalmente ha dichiarato ufficialmente che la Società intende difendersi dalle accuse infamanti.
Il Presidente Gianluca Ferrero, laureato in economia, commercialista e revisore dei conti e il dg Maurizio Scanavino, ingegnere delle telecomunicazioni, hanno dichiarato che la Juventus si difenderà in tutte le sedi provando che l’operato fino ad ora contestato è stato condotto nella piena legittimità .
Nel frattempo i 15 punti di penalizzazione e le inibizioni dal ruolo di alcuni personaggi dell’ex consiglio di amministrazione fanno discutere non solo il mondo dello sport: numerosi i commenti negativi da parte personaggi noti i quali si stanno schierando in difesa dei bianconeri e criticando severamente il sistema adottato dalla giustizia sportiva.
Non è chiaro cosa dovrà affrontare la Juventus in seguito ed è notizia di poche ore la richiesta alla procura generale dello sport di una proroga di 40 giorni del quale il Magistrato Chinè (titolare dell’inchiesta) vorrebbe avvalersi per portare avanti le indagini sulle retribuzioni e compensi pagati agli agenti dai bianconeri, durante la pandemia.
Ciò che è sicuro è che la Juventus dovrà rifarsi di nuovo una vita.
Sia in caso di ulteriore penalizzazione che di retrocessione in Serie B, la squadra rischia di perdere i giocatori più importanti.
Si dovrà vedere anche cosa cambierà in Juventus all’interno della proprietà.
Non è un centenario felice per Exor di conseguenza per Juventus.
E i propositi di cessione si fanno sempre più insistenti. D’altronde è insopportabile ritrovarsi periodicamente nel mirino di nemici o nel bel mezzo di uno scandalo.
La cessione anche parziale potrebbe essere una possibilità, nonostante John Elkann ufficialmente abbia dichiarato di non aver l’assoluta intenzione di vendere.
L’introduzione di nuovi fondi risanerebbero le perdite in bilancio subite e servirebbero a rifondare una squadra che, storicamente, punta ad esprimersi ai massimi livelli.
Attualmente al consiglio di Amministrazione non vi sono uomini esperti in calcio, manca una figura di riferimento che sappia riunire i tifosi e che abbia esperienza circa le dinamiche tra calcio e calciatori.
La Juventus resterà in seno alla famiglia secondo le volontà del nonno, Gianni Agnelli.
John Elkann chiarisce che l’avvento di Stellantis sia stata un’operazione obbligata per operare a livello internazionale e il trasferimento delle sedi legali e amministrative in Olanda, sia stata una scelta obbligata per le facilitazioni che lo stato olandese offre alle grandi aziende.
L’attuale faccenda è forse tra le più difficili e intricate della storia di questa famiglia.
Tuttavia gli Agnelli e la Juventus hanno sette vite e molto probabilmente ce la faranno anche questa volta.
E’ indubbio che la Società torinese si sia resa col tempo troppo attaccabile.
Sebbene la Società abbia prontamente reagito cercando di rassicurare i giocatori e tutti i dipendenti, mantenere alta la motivazione non deve essere semplice.
Fare previsioni sul futuro della Juventus è impossibile. Come primo passo la Società deve dare spiegazioni e facendosi valere in sede di giustizia dopo di che Exor deciderà.
Cinzia Fresia



