Inter, una stella che brilla in un cielo privo di altre stelle

L'Inter festeggia lo scudetto dominando: analisi dei fallimenti strutturali delle tre grandi inseguitrici

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foto presa dal profilo ufficilae intagram

l’Inter è Campione d’Italia.

…Quello che si è appena concluso non è stato un campionato di resistenza, ma un trionfo agevolato dal un deserto tecnico-tattico e progettuale del calcio italiano.

Questo scudetto l’ha vinto il club più attrezzato e solido in un torneo dove la concorrenza ha mollato. Alle spalle dei nerazzurri la storia narra occasioni perse e crisi d’identità.

Se l’Inter ha dominato con un distacco così netto (82 punti contro i 70 del Napoli a tre giornate dalla fine), è certe per i suoi meriti, ma anche per i demeriti delle altre…

Napoli – crollo fisico: Il Napoli di Antonio Conte è stato, per metà stagione, l’unica vera antagonista. Tuttavia, il sogno è incappato in una serie di infortuni e in una gestione fisica che ha presentato il conto nei mesi clou. A differenza dell’Inter, che ha potuto ruotare 22 titolari, il Napoli ha pagato una rosa corta che non ha saputo reggere il ritmo ossessivo richiesto dal gioco del tecnico leccese. Venuti meno i pilastri, la squadra ha smarrito la capacità di portare a casa le partite difficili.

Milan – poca ambizione: Sebbene Allegri abbia portato solidità difensiva (solo 29 gol subiti, meno dell’Inter), la fase offensiva è stata carente (appena 48 gol fatti a differenza degli 80 dell’Inter). Troppi pareggi (10) e l’ incapacità di dominare il gioco. Troppi errori individuali in fase di costruzione hanno spesso reso il possesso palla sterile e prevedibile. Il Milan è sempre sembrata una squadra con poca ambizione.

Juventus – fragile e smarrita: La cura Spalletti ha portato la Juve in posizioni di classifica che avrebbero permesso agganci al vertice inimmaginabili fino a qualche mese fa salvo poi non concretizzare le occasioni. Non ha mai avuto continuità dimostrando di non avere ancora la maturità per un progetto di vertice.

Squadra Cosa è mancato Risultato
Napoli Integrità fisica e panchina lunga Secondi, ma mai in scia nel finale.
Milan Coraggio offensivo e gol Terzi, schiavi del “corto muso”.
Juve Sintonia tra tecnico e rosa Quarti, fuori dai giochi già a marzo.

 

Divario economico: Rose Senza Confronto

Il divario è evidente anche nei conti. Marotta e Ausilio hanno dato a Chivu una rosa che, per profondità e valore di mercato, appartiene a un’altra categoria (630 milioni di euro.)

  • JUVENTUS: €544,2 mln (-92 mln rispetto all’Inter)
  • MILAN: €483,5 mln (-152 mln rispetto all’Inter)
  • NAPOLI: €417,3 mln (-219 mln rispetto all’Inter)

L’Inter di Chivu festeggia meritatamente questo scudetto che è tanta farina del suo sacco, ma in un torneo dove la concorrenza si è sgretolata troppo facilmente e prevedibilmente.