I nerazzurri di Chivu rimontano un indomito Como e mettono una seria ipoteca sullo scudetto. E le altre stanno a guardare?
A sei giornate dalla fine del campionato, l’Inter è saldamente in testa alla classifica, con un bel tesoretto di punti di vantaggio su quelle che ormai non possono essere quasi più considerate come dirette concorrenti.
Sì, la matematica non condanna ancora Napoli e Milan ma i conti sembrerebbero essere ormai fatti.
La vittoria nel posticipo domenicale contro la rivelazione Como, è l’ennesimo segnale che i nerazzurri sono la squadra più accreditata per la vittoria finale.
Partita rocambolesca quella contro il Como. Sotto di due gol, che probabilmente avrebbero rimbambito chiunque, la squadra di Chivu ha prima accorciato le distanze dopo pochi minuti, per poi dilagare nel secondo tempo.
Convinzione, forza e determinazione hanno portato ad una vittoria importantissima in chiave scudetto, contro un Como bello comunque da vedere e di cui godere appieno per i risultati che sta raggiungendo.
Fàbregas ormai è più di una garanzia.
E le altre? Le altre non stanno a guardare ma, alla luce degli ultimi risultati, di speranze scudetto ne sono rimaste pochissime.
Capitolo Napoli: sciuponi oltremisura e il Parma si conferma un tabù per gli uomini di Conte. Un probabile e mancato quinto scudetto si sa chi se lo porterà sulla coscienza.
Capitolo Milan: due disfatte in sette giorni sono più di un campanello d’allarme.
Due squadre che si sono praticamente auto eliminate dalla corsa scudetto e un campionato pressoché dominato dai nerazzurri, con normali cali e momenti di scoramento (metà eliminazione dalla Champions League) ma, di sicuro, vissuto e affrontato finora con quella continuità che ne ha determinato la situazione attuale.
Niente più emozioni, allora? No, perché la lotta Champions è apertissima e coinvolge Milan, Juventus, Como e anche la Roma.
E giù, ai piani bassi? Se Verona e Pisa sembrano condannate, Lecce e Cremonese dovranno sudare non poco per restare in A, mentre una rediviva Fiorentina sembra essere uscita dalla crisi del girone d’andata, quella sorta di “primo quadrimestre” in cui i voti sono stati molto ma molto preoccupanti.
Il campionato di Serie A può, nonostante il poco appeal europeo, ancora regalarci qualche emozione, qualche sussulto e parecchie riflessioni (una su tutte, lo stato di salute della Nazionale).
Svetta però, pare in maniera incontrastata, l’Inter.
Dopo la galattica rimonta al Como, c’è sicurezza, convinzione, fiducia e una parte dello scudetto n. 21 già cucita al petto.
Simona Cannaò



