Giancarlo De Sisti: il metronomo di Roma e Firenze

Giancarlo “Picchio” De Sisti, idolo indiscusso del centrocampo italiano negli anni ’60 e ‘70

0
225
Giancarlo De Sisti

Giancarlo “Picchio” De Sisti, idolo indiscusso del centrocampo italiano negli anni ’60 e ‘70.

GiancarloPicchioDe Sisti nasce a Roma il 13 marzo del 1943, ed è proprio nella squadra giovanile della capitale che inizia il suo percorso. Nel 1959 entra a far parte della formazione giovanile con la quale vince il Campionato ragazzi.

Durante la sua seconda stagione nelle giovanili, all’età di 17 anni, esordì in Serie A durante la partita Udinese-Roma ed entrò stabilmente nella formazione l’anno successivo.

Giancarlo De Sisti - AS Roma

Giancarlo De Sisti, nonostante la sua giovane età, diventa un simbolo per i tifosi giallorossi, la Roma in quegli anni vincerà la Coppa delle Fiere 1960-61 (l’antenata della Coppa UEFA/Europa League) e la Coppa Italia 1963-64.

Purtroppo, a causa di una condizione economica abbastanza complessa, De Sisti verrà ceduto alla Fiorentina per 250 milioni di lire. Questa cessione è stata molto criticata dai tifosi che vedevano nel Picchio un riferimento molto importante.

Giancarlo De Sisti arriva alla Fiorentina nell’estate del 1965 e da qui avrà inizio il periodo più intenso della sua carriera. Nei viola il Picchio diventerà un simbolo, capitano per tutte le nove stagioni sarà il leader di cui la squadra e i tifosi avevano bisogno.

Giancarlo De Sisti - AC Fiorentina

De Sisti si dedicava totalmente al gioco con una tecnica superiore, diventa il perno della squadra con la quale vince la Coppa Italia 1965-66 e la Coppa Mitropa 1966. Offre ai compagni un equilibrio tattico che permetteva di far ripartire ogni azione, il punto più altro arriva nel 1968-69 con la vittoria dello Scudetto.

Nel 1974 Giancarlo De Sisti ritorna a Roma, fortemente voluto dall’allenatore Nils Liedholm che apprezzava la sua maturità e la sua visione di gioco. Il Picchio riprende in mano la squadra diventando il regista dei giovani talenti che, successivamente, faranno la storia del club.

Indimenticabili anche i suoi successi in Nazionale, in Euro 1968 è uno dei titolari nella finale contro la Jugoslavia diventando Campione d’Europa. Anche in Messico 1970 De Sisti è il registra della squadra, l’intoccabile.

Giancarlo De Sisti - Euro 1968

Il suo percorso a Roma continua fino al 1979, anno in cui il Picchio decide di dire addio al calcio giocato dopo aver collezionato complessivamente 222 presenze e 22 reti in maglia giallorossa.

Il suo legame con Roma non terminerà con il ritiro, De Sisti nel 1991, è stato anche Responsabile del Settore Giovanile dei giallorossi.

Dopo il ritiro il Picchio decide di affrontare il ruolo da allenatore, il suo approccio è stata caratterizzato dal dialogo e dalla comprensione. Se da giocatore era considerato il metronomo, da allenatore ha cercato sempre di trasmettere la sua visione lucida del gioco.

Torna alla Fiorentina nel nuovo ruolo da tecnico nella stagione 1981-82, qui costruisce una squadra solida che è pronta a scontrarsi con la Juventus. Purtroppo, nonostante l’impegno, i viola non riescono a vincere lo scudetto (che verrà conquistato proprio dai bianconeri). Continuerà ad allenare la squadra di Firenze fino al 1984.

Negli anni successivi allenerà l’Udinese e l’Ascoli, per poi mettersi alla guida della Nazionale Militare con cui conquista il Mondiale Militare.

Giancarlo De Sisti è un esempio di tecnica e visione di gioco, di sportività e generosità. Dimostrando che, un vero leader, non è chi urla più forte ma chi riesce a far correre il pallone meglio di chiunque altro.