I motori sono caldi: i Mondiali del 2026, giocati tra Stati Uniti, Canada e Messico, stanno per cominciare. Balorda nostalgia perché l’Italia non ne prenderà parte? Gli appassionati di calcio possono stare tranquilli, perché tra i convocati delle varie rappresentative ci sono dei giovanissimi talenti che sapranno farvi divertire.
Alcuni saranno dei nomi sconosciuti ai più, il che è un grande peccato, perché qui c’è davvero materiale per i decenni a venire. Non molti, ad esempio, avranno sentito parlare di Hamza Abdelkarim. Bene, questo è un promemoria per ricordarvi che anche nazionali come l’Egitto meritano di essere guardate con un occhio di riguardo.
Il precocissimo talento egiziano, classe 2008, è diventato uno dei più giovani esordienti nella storia del Al Ahly. Ciò testimonia il fatto che anche le academy arabe stanno lavorando sui propri talenti.
Il Barcellona, non immune al fascino delle giovani promesse, quest’anno l’ha subito voluto in prestito nella sua squadra B. All’esordio fa già goal. La sua pre-convocazione ai Mondiali saoeva di azzardo ma il CT egiziano Hassan ha deciso di confermare la sua presenza. Abdelkarim avrebbe molto da imparare al cospetto di grandi come Momo Salah.

Certa è anche la presenza di Yan Diomande tra le file della Costa d’Avorio, così come deciso dal CT Faé. Il ragazzo, appena diciannovenne, ha il vizio del gol e ha attirato gli sguardi di mezza Bundesliga dopo aver esordito nel Lipsia all’inizio della stagione. Per lui 11 reti in 27 presenze. La Costa d’Avorio potrebbe puntare sulla sua freschezza e sulle sue energie già dall’inizio della competizione, considerando che è stato il suo gol contro il Kenya a regalare la qualificazione agli ivoriani.
Ma rimaniamo nella Culla dell’Umanità, perché anche il Senegal può vantare una perla rara. Si tratta di Ibrahim Mbaye, inserito nella lista dei convocati del CT Pape Thiaw. Fresco di vittoria della Champions League, anche se non ancora impiegatissimo dai francesi del Paris-Saint Germain, il giovane attaccante potrebbe essere un’aggiunta interessante alla squadra senegalese. Nel mese di maggio, la sua rete contro il Lens regala la Ligue 1 al PSG. Da quando l’ha chiamato in prima squadra, Luis Enrique si è detto estremamente colpito dal rendimento del ragazzino classe 2008.

Se non vi piacciono le scommesse e preferite puntare su dei titolari certi per il vostro Fantamondiale, non c’è neanche bisogno di ricordarvi che Lamine Yamal sarà l’attaccante di punta della Nazionale spagnola… a soli 18 anni. La sua convocazione era stata messa in dubbio fino all’ultimo a causa di un infortunio al bicipite femorale sinistro, che ha messo in ombra anche il suo finale di stagione al Barcellona, fresco campione di Liga. Il recupero però procede bene e Luis de La Fuente conta di poter schierare Yamal già all’esordio contro Capo Verde. La Spagna ha già fatto affidamento su di lui per portare a casa l’Europeo e Yamal pensa già all’impresa mondiale. L’ultima volta della Sapgna è stata nel 2010, quando lui era praticamente un bambino.
Yamal però farebbe bene a guardarsi intorno perché in questo torneo non sarà l’unico golden boy. In mezzo a tutti questi giovanotti c’è anche qualcuno con più “esperienza”… se si pensa all’età media di questi fenomeni, Désiré Doué quasi sembra grande con i suoi 21 anni – classe 2005. Infatti, a differenza degli altri, sotto la cintura ha già due Champions League e una sfilza di altri trofei conquistati da protagonista con il PSG negli ultimi due anni. Deschamps avrà pochi dubbi sulla presenza di Doué tra gli undici titolari, visto che con lui in campo il goal sembra quasi assicurato.

Federica Vitali

