Deserto arabo, cuore italiano: la Supercoppa 2025 si decide a Riad

A Riad si gioca la Supercoppa Italiana 2025. Milan, Inter, Napoli e Bologna. Scopriamo storie, protagonisti e pronostici della Final Four

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Fonte immagine: profilo ufficiale sul social 'X' di @SerieA - https://x.com/SerieA/status/1968360606903452037/photo/1

L’aria calda del deserto saudita si prepara ad accogliere il calcio italiano.

Riad, dal 18 al 22 dicembre, andrà in scena la Final Four di Supercoppa Italiana. Dal 2023, infatti, contrappone non solo la squadra campione d’Italia e quella vincitrice della Coppa Italia (quest’anno Napoli e Bologna), ma anche la seconda classificata in campionato e la finalista della coppa nazionale (Inter e Milan).

Una condensa in tre partite di un intero campionato che si è concluso con speranze, rancori e nuove ambizioni.

Mentre l’Italia si addobba per le Feste, i quattro giganti della stagione 2024/2025 si giocheranno il primo titolo dell’anno in un formato spietato: niente supplementari.

Solo novanta minuti e, se serve, l’incubo o la gloria dei rigori.
Due semifinali: Napoli-Milan e Bologna-Inter.

Prima di entrare nel vivo delle semifinali, è fondamentale comprendere il peso storico di questo appuntamento per ciascuna squadra.

Le due squadre milanesi sono legate in un abbraccio di ferro in cima all’albo d’oro. Entrambe hanno otto titoli. Ogni volta che una delle due solleva la coppa, l’altra trema. Per il Milan, detentore del titolo, si tratterebbe di staccare definitivamente il cugino con un sorpasso all’ultima curva. Per l’Inter, campione per tre anni di fila, è una questione di riprendersi ciò che ritiene suo. Una vittoria a Riad significherebbe non solo eguagliare, ma lanciare un segnale psicologico potentissimo in una rivalità che, si sa, va ben oltre i confini di Milano.

Per gli azzurri, la Supercoppa è un ricordo lontano, quasi sbiadito dal ventoL’ultima, vinta nel 2014 contro la Juventus, porta la firma di Rafael Benitez. Da allora, solo amarezze: le finali perse nel 2020 e, soprattutto, nel gennaio del 2024, quell’amaro 2-1 subìto proprio dall’Inter. Ora, sotto la guida di Antonio Conte, il Napoli cerca di interrompere questo digiuno. Vincere a Riad significherebbe convalidare lo scudetto con un atto di forza, dando un senso compiuto al ciclo e riscattando le recenti batoste in campionato e Champions.

Poi, andiamo a Bologna. Qui la storia non si consulta, si scrive. Il Bologna, per la prima volta nella sua storia centenaria, partecipa alla Supercoppa Italiana. Non ha statistiche da ribaltare né fantasmi da esorcizzare. Ha solo una pagina bianca, pronta per essere riempita con un inchiostro indelebile.

Dopo il trionfo in Coppa Italia, i rossoblù hanno già fatto la storia. Ora potrebbero incorniciarla con un double che li eleverebbe al rango di leggende moderne.

Allora, scopriamo meglio le due semifinali.

Si parte subito con Napoli-Milan: la sfida dei campioni.

Da una parte i campioni d’Italia in carica, dall’altra i campioni della Supercoppa in carica.

Il Napoli arriva in Arabia con le ossa doloranti dopo due sconfitte consecutive, ma con una leggerissima iniezione di fiducia dal ritorno di giocatori fondamentali. Conte, specialista nell’ottenere prestazioni esplosive in partite secche, opterà probabilmente per il suo 3-4-3 collaudato, puntando sulla fisicità e gli inserimenti degli esterni per spezzare la difesa rossonera.

Il Milan di Massimiliano Allegri arriva come detentore e vive questo appuntamento come una vera e propria tradizione. La sfida per loro sarà confermare il proprio dominio con un reparto offensivo esplosivo, visto nelle ultime partite.

Se la prima semifinale è uno scontro tra campioni, la seconda sarà il classico, ma sempre affascinante, contrasto tra il sogno romantico e la macchina da guerra.

Alla sua prima, storica partecipazione, i ragazzi di Vincenzo Italiano vogliono completare l’opera. Il loro calcio, basato su possesso palla e pressing alto, dovrà fare i conti con un momento di forma altalenante in campionato.

La domanda è: quanto peserà l’emozione della prima volta? L’Inter, al contrario, è la macchina perfetta guidata da Cristian ChivuPrima in Serie A (a 1 punto dai cugini e 2 dal Napoli), i nerazzurri hanno un obiettivo chiaro: riscattare un 2025 non brillante di titoli in bacheca.

Non solo vincere per passare in finale, ma anche esorcizzare lo spettro del “complesso Bologna” (un pareggio e una sconfitta negli ultimi due incontri).

Curiosità e dettagli sulla Final Four?

Partiamo dalla sedeRiad non è una scelta casuale (per quanto l’idea di un trofeo italiano a così tanti chilometri di distanza faccia storcere il naso).

È il quarto anno consecutivo che la Supercoppa si gioca in Arabia Saudita. Un accordo multimilionario che porta il calcio italiano nel Golfo, ma che solleva non poche polemiche.

Ricordiamo il regolamentoL’assenza dei supplementari cambia le strategie.
Novanta minuti decisivi. Oltre al prestigio, si gioca un montepremi milionario.

La vittoria finale vale circa otto milioni di euro, una cifra non indifferente per i bilanci dei club.

La Supercoppa Italiana 2025 è molto più di un prologo.

Per il Milan e l’Inter è una battaglia per l’egemonia nella storia. Per il Napoli, è l’occasione per riscattare un passato recente amaro e riaccendere i fuochi di una stagione indimenticabile. E per il Bologna? È semplicemente un sogno: puro e totale.

Tutto si deciderà in tre sere di dicembre, sotto le luci artificiali di uno stadio desertico.

Novanta minuti per ognuna.

Niente ripensamenti, niente seconde chance. Solo calcio, cuore e quella freddezza che separa l’eroe dal rimpianto.

Riad è pronta a scrivere, a caratteri cubitali, un pezzo della storia del calcio italiano.

Rosaria Picale