Gli addii più dolorosi nel mondo del calcio in questo 2025: da Bruno Pizzul a Giovanni Galeone, chi ci ha lasciato per sempre.
Aldo Agroppi
Bandiera del Torino negli anni 1967-1968, tra i protagonisti della rinascita dei granata a cavallo degli anni 1960 e 1970, con cui conquista due Coppe Italia nelle edizioni 1967-1968 e 1970-1971. Morto nel gennaio del 2025 a seguito di un ricovero per una polmonite bilaterale.
Fabio Cudicini
Il “Ragno Nero” del Milan dal 1967-1972, con i rossoneri ha conquistato tutto il possibile: scudetto, Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Coppa Campioni e Intercontinentale. Anche lui si è spento a inizio gennaio all’età di 89 anni.
Bruno Pizzul
Ex calciatore, giornalista e telecronista sportivo, la voce della Rai per la Nazionale Italiana dal 1986 al 2002. Per milioni di appassionati ha rappresentato una voce di famiglia grazie al suo grande garbo. Molte delle sue frasi sono considerate iconiche come “Tutto molto bello” usato quando voleva sottolineare un’azione degna di nota. Ci ha lasciato all’età di 86 anni senza aver avuto la possibilità di commentare la vittoria dell’Italia nel campionato Mondiale.
Nico Hidalgo
Centrocampista spagnolo che ci ha lasciato a soli 32 anni a causa di un cancro ai polmoni, nel marzo del 2025. Conosciuto nella squadra ‘B’ del Granada, nel 2014 era stato acquistato dalla Juventus. In seguito, aveva giocato con Cadice, Racing Santander ed Extremadura.
Andrija Delibašić
Leggenda del Montenegro fece il salto di qualità con il Partizan Belgrado. Successivamente fu ceduto anche al Benfica, Braga, Aek Atene, Beira-Mar e Real Sociedad. Si è spento anche lui a marzo a soli 43 anni a seguito di una malattia.
Jorge Costa
Fondamentale per la crescita del calcio portoghese è stato un’icona del Porto con cui ha vinto otto titoli nazionali e una Champions League, una Coppa Uefa e una Coppa Intercontinentale.
Miguel Angel Russo
Ex centrocampista nell’Estudiantes e nell’Argentina, leggenda del Boca Juniors di cui è stato allenatore in tre diversi periodi. Nel 2007 conquistando la Copa Libertadores, nel 2020 portando la squadra alla vittoria del campionato argentino e nel 2025.
Diogo Jota
Protagonista della Premier League con il Wolverhampton e Liverpool, vincitore della Nations League e della Premier 2025. La sua vita si è spezzata a 28 anni a seguito di un incidente stradale.
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André Silva
Fratello di Diogo Jota scomparso insieme a lui durante l’incidente stradale in Spagna nel luglio 2025. André cresciuto nelle giovanili del Porto, giocava nel Penafiel ed era una giovane promessa.
Peter Rufai
Icona del calcio nigeriano, protagonista della Coppa d’Africa ’94 e in due Mondiali. Scomparso all’età di 61 anni a seguito di una grave malattia.
Sergio Campana
Volto storico dei Lanerossi Vicenza ha militato anche nel Bologna. Dopo il suo addio al calcio giocato è ricordato per essere stato il primo Presidente, e fondatore, dell’Associazione Calciatori Italiana che ha dato tutele e voce a centinaia di atleti dimenticati.
Giovanni Galeone
Scomparso ad 84 anni dopo una lunga malattia, icona del calcio “diverso”. Ottenne quattro promozioni in Serie A fra Pescara, Udine e Perugia. Corteggiato dai grandi club ha sempre mantenuto la sua unicità, di sè stesso diceva: “Costa molto essere autentici, ma uno è autentico quanto più assomiglia al sogno o all’idea che aveva di se stesso. E quindi io mi sento abbastanza contento. Essere autentici ha un valore“.
Billy Bonds
Icona del West Ham ed ex allenatore. Con gli Hammers ha vinto la FA Cup da giocatore nel 1975 e nel 1980 e ha ottenuto due promozioni da allenatore.
Lorenzo Buffon
Considerato uno dei migliori portieri del calcio italiano, vinse cinque scudetti con il club rossonero. Giocò anche con Genoa, Inter e Fiorentina e collezionò 15 presenze in Nazionale.
Carmelo Miceli
Storica bandiera del Lecce con la quale giocò per 11 stagioni, con lui il club riuscì a conquistare la promozione in Serie A.
Jean-Louis Gasset
Ex allenatore di Marsiglia e Montpellier. Era stato anche alla guida della Costa D’Avorio dal 2022 al 2024.

