Brahim Diaz, 21 anni il 3 agosto e già alle spalle l’esperienza in Manchester City e Real Madrid.
Ma chi è Brahim Diaz?
Il nuovo acquisto del Milan, arrivato in prestito secco dal Real Madrid, è un ragazzo andaluso cresciuto nelle giovanili del Malaga, che per il suo talento viene subito notato da Guardiola.
Pep non riusce a portarlo al Barcellona perché nel 2013 Brahim si trasferisce al Manchester City.
Si mette in mostra in campo europeo, nella “Champions League dei giovani”, la Youth League: diventato fin da subito uno dei pezzi pregiati dell’Academy, cresce sotto l’ala protettrice del Mago David Silva, dal quale impara moltissimo e condivide la duttilità nel ricoprire più ruoli.
Al City ritrova proprio Guardiola che lo fa esordire in Champions League a 18 anni e in Premier a 19 anni, dove Pep si adopera per tutelarlo e per non bruciarlo.
La concorrenza spietata gli concede solo 15 presenze e due reti.
Successivamente il Real Madrid lo acquista per ben 17 milioni, Zidane lo segue da tempo e lo fa subito giocare in prima squadra ma anche qui tra Isco, Bale e James Rodriguez non vede molto il campo.
Approdato al Milan, Brahim porta freschezza e la capacità di poter giocare indifferentemente come trequartista o come esterno d’attacco su entrambi i lati, partendo dietro le tre punte. In questo momento andrebbe a sostituire al meglio Jack Bonaventura e a fare il vice di Castillejo.
Díaz è difficile da leggere per il marcatore avversario, anche grazie alla sua capacità di giocare bene con entrambi i piedi: sia per andare alla conclusione, sia per crossare o saltare l’uomo, lo spagnolo ha sempre entrambe le soluzioni.
Attendiamo quindi la prima di campionato per vederlo all’opera, intanto l’inserimento a Milanello con compagni e mister sembra andare molto bene.
Il giovane ha avuto già modo di rilasciare qualche impressione:
Brahim Díaz's first interview in Rossonero
🗣️ "I want to entertain the Rossoneri fans" Here's what Brahim Díaz had to say in his first interview in Rossonero 🔴⚫ #ReadyToUnleash #SempreMilan
Pubblicato da AC Milan su Venerdì 4 settembre 2020
È un privilegio giocare per una società così importante e con una storia simile. È chiaro dal modo in cui i tifosi supportano la squadra, come ho detto è un onore per me.Ho lavorato con allenatori come Guardiola e Zidane, che è stato il mio ultimo allenatore. So che entrambi hanno giocato in Italia, Zidane mi ha parlato molto bene dell’Italia e della Serie A. È stato vicino alla città quando giocava e gli è piaciuta molto.
Al Milan, magari finalmente, Diaz potrà trovare il giusto spazio per mettersi in mostra.
Il ragazzo ha preso il numero 21 e ieri sera contro il Monza ha debuttato ufficialmente in rossonero.
Ilaria Iannì