La Nazionale di calcio femminile registra numeri da grande squadra.
In un contesto non professionistico le Azzurre hanno incarnato la forza delle donne e hanno contribuito a far accettare lâidea che il calcio non ha sesso.
Le nostre Azzurre sono simbolo di un cambiamento epocale, iniziato a piccoli passi, lavorando a testa bassa, rafforzandosi a ogni discriminazione subita. Con carattere e classe, senza urlare ma coi fatti e sui campi, le calciatrici italiane hanno via via portato a casa conquiste.
Sono le nostre eroine: quelle che hanno compreso il valore intrinseco del calcio (pur essendo donne), quelle che rappresentano a pieno il significato di squadra, quelle che hanno tenuto botta e compatte hanno raggiunto traguardi concreti partendo dal rettangolo verde, dai risultati per far in modo di dimostrare ai piĂš scettici, ai piĂš stupidi, che anche le donne che ai tacchi preferiscono i tacchetti meritano rispetto e attenzione.
Coi fatti appuntoâŚ
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Il Ranking FIFA ci posiziona al 16° posto. Come nazionale europea siamo allâottavo posto, ma Norvegia e Spagna non sono poi tanto distanti.
Milena Bertolini, la giusta condottiera per la Rivoluzione
Tutto ha inizio ad agosto 2017âŚ
Eâ il 4 agosto quando viene nominata nuovo CT della nazionale italiana femminile, subentrando ad Antonio Cabrini.
Tre scudetti, tre Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane e sei Panchine dâOro del calcio femminile. Questo è il curriculum con cui è stata annunciata ma, oltre ai numeri câè di piÚ⌠ha sempre cercato di combattere i pregiudizi con cui si è dovuta confrontare per tutta la sua carrieraâŚ
âSolo proponendo un buon calcio
possiamo far sĂŹ che la gente si interessi a noi.â
Lâallenatrice vive il suo lavoro come una missione: abbattere barriere, dare un calcio ai pregiudizi. Ma per dimostrare di non essere da meno servono i dati, i numeri, le dimostrazioni sul campo, con il gioco âŚ
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Con lei alla guida sono diciassette i match disputati dallâItalia.
Ben dodici sono le vittorie ottenute tra gare che hanno portato alla qualificazione alla Coppa del Mondo (dopo ventâanni d assenza), amichevoli e Cyprus Cup.
Due i pareggi, uno dei quali in amichevole contro la fortissima Francia.
Solo tre sconfitte arrivate contro due corazzate come Germania e Spagna e con il Belgio, nellâultima gara del girone di qualificazione al Mondiale, con il primo posto nel girone ormai acquisito.
I gol realizzati sono stati 35 e 15 quelli subiti.
Ora si guarda avanti.
Il prossimo impegno per le nostre ragazze sarà la Cyprus Cup che lo scorso anno è stata mancata, in finale, perdendo contro la Spagna.
Le Azzurre sono nel Gruppo B con Thailandia, Messico e Ungheria.
Lâesordio è previsto il 27 febbraio contro il Messico e per le nostre ragazze sarĂ un test davvero importante in vista del prossimo Mondiale francese.
Lâobiettivo del ct e delle sue ragazze è il medesimo, stupire, divertire e continuare la RivoluzioneâŚ
âNon è facile tenere alta lâattenzione sul calcio femminile ma il mio obiettivo è anche quello di trasformare questa squadra in un modello di riferimento per le ragazzine e per il loro futuro. La speranza è che possa cambiare il pensiero collettivo rompendo i soliti pregiudizi.
Sarebbe una grande conquista, per ora è la mia missioneâ.
Caterina Autiero