Antonio Benarrivo, il ragazzo della fascia nel Parma dei miracoli

Antonio Benarrivo, il terzino instancabile del Parma dei trionfi: la sua corsa, la duttilità e i ricordi di un calcio italiano indimenticabile

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Antonio Benarrivo Parma
Foto: @retro_football_photo on Instagram (https://www.instagram.com/p/DJbN__rMOLW/)

C’è una foto di Antonio Benarrivo nell’enciclopedia del calcio sotto la definizione di terzino ideale: uno dei difensori protagonisti nel miglior Parma della storia, vicecampione del mondo con l’Italia nel 1994.

I primi passi nel mondo del calcio Benarrivo li compie a Brindisi, la sua città natale, nel club che all’epoca militava in Serie C1. Il giovane Benarrivo convince e strappa un biglietto per la Serie B venendo acquistato dal Padova. Due anni dopo, è il momento del grande salto: Benarrivo ha ormai 23 anni, per il calcio di allora è un giocatore maturo.

Così nel 1991 viene acquistato dal Parma di Nevio Scala, che si era appena fatto conoscere da tutta Italia dopo una prima stagione fenomenale in Serie A, culminata con la qualificazione alla Coppa UEFA. Benarrivo sarà sin da subito un tassello fondamentale per il Parma, con cui giocherà per quasi dieci anni.

Antonio Benarrivo Parma
Foto: Parma Calcio 1913 on X (https://pbs.twimg.com/media/EoUKYnMXMAALjVr.jpg)

Era la perfetta incarnazione del ruolo del terzino: corsa inarrestabile sulla fascia, velocità e progressione. Poteva giocare sia a destra che a sinistra, con una duttilità che lo rese uno dei prediletti di Scala e poi di Ancelotti. Non da poco era la sua attenzione tattica, grazie a cui infilava in aria un numero molto alto di cross. Accanto a nomi come Brolin, Zola, Asprilla, Cannavaro, Thuram e Buffon, costruì la propria leggenda con un’arma apparentemente elementare: il movimento. Correva forte ma il suo passo era leggero. La sua continuità di rendimento gli garantì la convocazione con la Nazionale Italiana al mondiale statunitense.

Benarrivo è l’unico giocatore ad aver registrato almeno una presenza in ciascuna delle otto competizioni vinte dal Parma negli anni ’90. Si tratta di un record che la dice lunga. Benarrivo non ha mai mancato un appuntamento importante: dalla Coppa Italia vinta nella primavera del 1992 fino a quella del 2002. Un decennio di successi, con i trionfi europei nel mezzo, con due celebri “no” a Juventus e Arsenal. All’inizio del millennio però l’età avanzava e la titolarità di Benarrivo diminuiva, fino al ritiro dal calcio giocato nel 2004. Rimane un simbolo della gloriosa storia del Parma.

Antonio Benarrivo Parma
Foto: @parmacalcio1913 on Instagram (https://www.instagram.com/p/DYJ_YH3DFiL/?img_index=1)

Il capitolo con la Nazionale è dolceamaro, come quello di tutti coloro che scesero in campo nel Mondiale del 1994. Fu titolare fino alla tragica finale persa ai rigori, prima scelta sulla fascia del mister Arrigo Sacchi. Una parentesi breve ma intesa, coincisa con i suoi anni in Emilia Romagna.

Nel mondo del calcio Benarrivo lascia un bel ricordo: serietà e belle prestazioni, contornate da successi invidiabili che molti giocatori non possono vantare. Il pallone però non ha fatto sentire il suo richiamo, e nonostante si sia abilitato a Coverciano, Benarrivo non ha mai voluto allenare.

 

 

Federica Vitali